Marcello Sgattoni

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Cronache dell'Arte - Il reale irreale di Marcello - Sergio Tinaglia

L'ardore creativo dell'artista va oltre l' essenzializzazione artistica e direi che ? affrancato da una commovente e poetica esaltazione della natura che pur nella sua complessa drammaticit?, denota l'ansia di una ricerca espressiva che esce dai canoni tradizionali.
Si ? parlato,osservando le opere di Sgattoni,di drammaticit?,ma il discorso ? senza dubbio pi? vasto, perch? al di l? dei risultati,a volte cos? realistici,spesso cos? simbolici e allegorici,un'intensa carica di umanit? prende il sopravvento.
Umanit? intesa anche come retaggio di sofferenze oltre che di gioie,come bagaglio di esperienze,come fardello di illusioni ma anche di speranze.
Marcello Sgattoni con le sue opere,specie con alcune sculture,sa investire il fruitore di dolcissime sofferenze,
di recondite malinconie,espresse,tuttavia,con una forza notevole che ha la prerogativa di scavare in profondit? nell'animo umano.
Abbiamo detto drammaticit? ed umanit?,ma l'una e l'altra non esistono se non in funzione di un desiderio prepotente di dare agli altri la carica che l'artista possiede dentro di s?,dono meraviglioso fatto in chiave lirica, dove la poesia spesso si trasforma in pace,in quiete gioiosa,in un soffuso lirismo che si erge sopra la materia,quasi che certe linee,certi volumi,certi spazi di questo artista volessero configurarsi in un modo nuovo,diverso, ascetico,un poco surreale,strano, spirituale,lievitato in modo che esiste al di l? della realt? pura.
Le strutture delle opere di questo artista, a volte, divengono sottili vibrazioni eteree,quasi musicali,le sue forme scandiscono elementi ricchi di una poetica, dettata forse anche dalle reminiscenze,non solo intellettuali,ma anche intellettualistiche della sua terra,che l'artista deve amare con una forza,la cui intensit?,forse, lui stesso non conosce.
Eppure quanta fragile eleganza,quanta dolcezza in certe movenze delle sue figure,dove il discorso plastico esula dai suoi presupposti,per realizzarsi in aspetti esistenziali,veri,vivi.
Il legno,con il suo calore, la sua morbidezza si trasforma e diviene ricerca di legno che ? albero,intero, completo,natura quindi,vita.
C'? in questo artista,una dimensione ed una denuncia spirituale delle immagini che a volte si riducono in entit? lievitate in un mondo di forme appartenenti ad un regno fantastico e cos? reale allo stesso tempo.
Con le sue opere,che spesso divengono riconquista del vero, Marcello Sgattoni riscopre s? stesso,realizzandosi per affrontare in assoluta consapevolezza,la sua complessa personalit?,non solo di artista,ma anche di uomo,lotta che l'artista conduce con tenacia,coraggio e,lo crediamo fermamente,con profondo amore.

Resto del Carlino,1976

Per informazioni:

Fondazione Pietraia dei Poeti

c/o Museo Pietraia dei Poeti

cda barattelle 3, San Benedetto del Tronto (AP)

www.pietraiadeipoeti.it

sito in allestimento.