Marcello Sgattoni

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Alla mia gente - Marcello Sgattoni

? un sole giovane quello che porge il ?buongiorno? alla Croce del campanile di San Bendetto Martire, il punto pi? alto dell?antico abitato della mia citt?, mentre il vicino Torrione, poco pi? sotto, ne raccoglie i riflessi tagliati dalle case alla marina.
Il Torrione! Un luogo che evoca tempi remoti ed a me...?tanta pip??, a nord delle sue mura, dove bambini la facevamo prima di entrare nella scuola vicina, non trovando sempre il coraggio di chiedere alla maestra il permesso di andare al bagno. Ci avevano imparato a non chiedere mai, ed io ero il settimo di otto figli.
Ma non eravamo i soli a servirci di quello spazio non proprio segreto; erano i tempi in cui quasi tutto avveniva all?aperto, compreso il bisogno corporale di un bambino delle elementari. E l?, dopo 60 anni, seppur cancellato da tanti eventi, ne avverto ancora l?acre, familiare fetore.
Quanti sguardi gi? verso il mare, dalla terrazza davanti alla rocca, a scrutare i misteri di un mondo per noi cos? lontano.
E quanti sguardi di donne con i loro occhi cupi come pozzi! Baudelaire li definisce cos?, spalancati e scuri, a riconoscere le barche dei propri uomini, attraverso i segni delle vele.
Una piazza sospesa tra terra e cielo, dove vecchi a riposo trascorrevano il tempo rimasto loro, scandito dai rintocchi del campanone, fumando un sigaro, immobili, segnati come i relitti delle loro barche.
Ai loro piedi qualche cane secco come fascina di legna, che condivideva la nostra fame di allora. Proprio in questo luogo, ai piedi del Torrione, ho voluto deporre queste mie piccole cose che nel camminare fanno fiorire la sabbia sotto i loro piedi.
Sono ricordi di gente che la morte non ? riuscita a sorprendere perch? sempre attenta alla vita ed ancora viva dentro di noi.
Gente forte della quale proviamo vergogna per non averla saputa imitare nemmeno per un giorno. Quasi tutti analfabeti sapevano per? leggere la poesia di Dio, scrivere sulle onde con le loro barche e sopra la terra con i loro passi, avevano i calli sulle mani e nella mente. E le donne, nei gesti ripetitivi, nelle movenze agilissime sopra i telai o le reti, gli sguardi attenti a non sbagliare misure, attenti ai piccoli intorno sempre numerosi.
A San Benedetto Martire e alla gente di mare ? dedicata questa mostra: un omaggio modesto con la speranza che possa durare oltre la nostra stagione.

Per informazioni:

Fondazione Pietraia dei Poeti

c/o Museo Pietraia dei Poeti

cda barattelle 3, San Benedetto del Tronto (AP)

www.pietraiadeipoeti.it

sito in allestimento.