Marcello Sgattoni

home - biografia - sculture - le zolle - mostre - monumenti - disegni e bozzetti - articoli - links

L?artista ed il mare - Silvano Pizza

L?odore acre del mare e il vento salato da sempre accompagnano la confusione colorata e il movimento del nostro piccolo grande porto. Il mare, le sue trasparenze, i suoi riflessi, i suoi riposi, le sue collere...esso scuote gli animi, come brezza fresca sollecita gli occhi a vedere e ad osservare un?immagine universale, ad amare quell?onda che con s? racchiude tutta una vita.
Quante vite...
Questo sente l?artista che guarda ed osserva il mare ed il cielo, inseparabili, liberi, mutevoli, ma uniti nella loro vastit?, cos? visibilmente soggetti alla calma ed al tormento. Specchi del suo cuore.
Da millenni hanno indicato la via da percorrere, disponendo della legge e del caso, del disordine e della periodicit?.
C?? un porto lontano che aspetta nella terra luminosa dell?infanzia.
Una lancetta s?avvicina, una vela si gonfia e si libera verso il mare, ormeggi, frastuoni e grida acutissime...Nel porto lontano come ormai
? lontana l?infanzia, l?artista ritrova tutto come in un gioco ( non cos? era allora...). Tornano le barche senza et? con i loro carichi che sono vita, con le vele che sono stracci e i loro passeggeri. Tornano le attese: le donne, i bambini, gli animali.
E lo scafo che conduce tutte quelle miserie ha una linea incredibilmente bella, come il suo movimento ? libero!
I pensieri da decifrare prendono superfici e profondit?, e cos? i fantasmi di azioni,il coraggio e le speranze degli uomini che hanno sfidato acque e venti, per la fame pi? forte della paura, pi? forte della fatica. Le linee arrivano e s?addensano come improvvisa tempesta che s?impone decisamente a chi si accosta, si intrecciano libere e semplici, le forme calme sono un tormento mai torbido, ma pieno di limpidezza.
E? lo strano impulso che slancia virtualmente verso il largo, come l?istinto cieco, la passione che ha spinto a partire generazioni di esseri viventi tanto lontani, quello che ora muove le mani e tutti i sensi a richiamare, a ritrovare, a fermare con pazienza, con accuratezza, con sapienza ed umile rispetto.
Oggi che l?idea del passato e delle nostre origini si accantona, si fugge per fuggire, come se radici dell?errore si debbano tagliare;invece sono le radici dell?albero nascoste nella terra, tutt?uno con l?albero, che fioriscono e crescono. L?opera ? finita, il gioco ? appena incominciato.
E? un cerchio che si allarga, l?invito a ricordare insieme, a cercare per comprendere che il nostro mare ? misteriosamente legato alla vita, all?origine della nostra marineria, una marineria che nel suo ambiente originario ? infinitamente potente, varia, ricca e pi? prolifica di quanto non sia sulla terra.

Per informazioni:

Fondazione Pietraia dei Poeti

c/o Museo Pietraia dei Poeti

cda barattelle 3, San Benedetto del Tronto (AP)

www.pietraiadeipoeti.it

sito in allestimento.